
ALTRI VIDEO:
Natale 2011 a Udine
http://www.youtube.com/watch?v=4QXCwRz3OD8
http://www.youtube.com/watch?v=BTtyDp-HjaI
http://www.friulicrea.it/itriflessioni/story$num=972&sec=24
http://www.friulicrea.it/itriflessioni/story$data=riflessioni&num=1014
http://www.youtube.com/watch?v=bV9t7txl5m4
http://www.youtube.com/watch?v=iAHOBhXlEKs
http://www.videotelecarnia.it/FILMATI/LODOLO/LODOLO%20NATALE/GNOT%20GENT%C3%8CL.wmv
CARNIA (video realizzato sul canto “Bella Carnia”) http://www.youtube.com/watch?v=TtelrAzgfhk
telefono e fax 0432-281273
visita:
Performance artistiche di Beppino Lodolo
COMUNICATO INFORMATIVO PER I VIGNAIOLI, GLI ENOLOGI, LE DONNE DEL VINO, I SOMMELIER, I CONTADINI, I VENDEMMIATORI, RISTORATORI E OSTI, GLI SPORTIVI, GLI ALPINI, I CANTINIERI, BARISTI, ENOTECHE E AGRITURISMO:
VIGNETO FRIULI
Beppino presenta una splendida promozione dei vini friulani in Italia e nel mondo con una fantasia musicale sui colori e i protagonisti del vigneto Friuli. 16 nuove simpatiche canzoni, parodie comico-musicali e un inno incitativo per l’Udinese. Il CD è completato da altre 10 canzoni e melodie intramontabili che evidenziano la vocalità e versatilità interpretativa di Beppino Lodolo, autore dei testi e musiche che possono essere richieste GRATUITAMENTE a.
RADIO SORRISO tel. 0423736680 (81)
e tutte le radio private locali.
In elaborazione su YouTube e www.friulicrea anche un video con alcune prestigiose giovani artiste friulane.
PER INFORMAZIONI PIU’ DETTAGLIATE ED EVENTUALE ASCOLTO DEL CD TELEFONARE DIRETTAMENTE ALL’AUTORE Beppino Lodolo a:
tel.0432281273
cell:3891826511
mail:beppinolodolo@libero.it
oppure
o
Nota: Sul retro copertina c’è lo spazio per inserire un vostro logo personale e la vostra firma (così quando ascolteranno il CD si ricorderanno di voi)
Nei primi anni settanta il compianto amico direttore del coro CAI di Cividale e successivamente sindaco di Moimacco, Renzo Basaldella, mi portò a casa di Beppino Lodolo, famoso cantante ed imprenditore teatrale, il quale abitava in via Cividale a Udine.
Nacque subito una grande amicizia tra di noi che perdura tuttora.
Partecipa come comico imitatore a diversi spettacoli che lui organizzava nelle varie occasioni locali, quali sagre, manifestazioni, spettacoli di varietà ecc. Era già conosciuta la “Compagnia Udinese di Arte varia-teatro, folklore e musica”, da lui fondata nel 1958, che aveva la finalità di portare una ventata di novità nelle manifestazioni varie e
sagre, dove esisteva solo la balera con l’orchestrina che fungeva da distrazione.
Beppino scopriva gradualmente nuovi artisti che portava sulla scena, soprattutto attraverso due spettacoli : “Volti e voci nuove alla ribalta” e “l’Ugoletta d’oro”. Emersero proprio in quelle occasioni l’attore e poeta Luigi Mestroni alias Gelindo Tittilitti, uno dei maggiori comici friulani di tutti i tempi, i prestigiatori Ferruccio Ceschia alias Mister Mec e Luciano
Zaccuri alias mister Lucien, imitatori (io e Bruno Molaro campione della corrida), le cantanti Ilva, Elisabetta Olivo, Graziella Cuttini, Diala Rosanna Rupil, la cantante ballerina Internazionale Maria Felix, il quartetto vocale Flors dal Friul, l’allora giovanissimo Beppe Lentini e tanti altri.
In seguito Beppino Lodolo, assieme al grande Mà Otello Zuccolo fondava l’orchestra “I solisti friulani”, dove
trovavano spazio i migliori musicisti friulani. Tra questi il raffinato pianista internazionale M.Lucio Belviso che ha seguito
Beppino in tutto il mondo, collaborando anche alla realizzazione di uno dei più raffinati dischi confidenziali della Musica Friulana ed internazionale.
Cominciarono ad emergere anche il m.o Giacomo Micoli, solista di sax, clarino e flauto, insieme a Gino
Comisso, per la tromba, con grande esperienza internazionale. Poi si unironno altri grandi musicisti locali, il m.o Livio Tracanelli, i chitarristi Renzo Baron e Flavio Bortuzzo , il m.o Archilio Gori, violinista-bassista, i batteristi Polo Querincigh e Alexandro Asti ed il giovanissimo campione di fisarmonica m.o Pasqualino Petri, ora
direttore dei Solisti Friulani. Beppino Lodolo diventava così oltre che capo-comico della compagnia, anche punto di riferimento anche per i tanti big nazionali che sono venutiin Friuli.
A lui e alla sua compagnia veniva sempre affidato il compito di apertura dei loro spettacoli. Così è avvenuto con Milva, Mina, Alighiero Noschese, Patty Bravo, Domenico Modugno, Lola Falana, Gianni Morandi, Nilla Pizzi, Ric e Gian, Mario e Pippo Santonastasio, Carlo Dapporto, Albano, Orietta Berti, Nini Ros, Giorgio Ariani, Franco Rosi, Gigi Sabani, Lara
Sain Paul, Dori Ghezzi, Wilma de Angelis, Gilda Giuliani, Claudio Villa, Tony Dallara, Michele, Pippo Baudo e il grande Nunzio Filogamo che invitava sempre Beppino.
Per la sua trasmissione-show a radio Torino “La vedova è sempre allegra?” Nunzio sosteneva che se ”questo ragazzo”, cioè Beppino, fosse nato a Roma o Napoli, sarebbe diventato un grande interprete della bella musica
italiana: la sua vocalità cristallina ed espressiva sarebbe stata ideale per interpretare le operette e le grandi melodie.
Beppino che ricorda con tanta ammirazione questo grande maestro della radio e TV, ha voluto dedicargli il suo ultimo CD che uscirà tra non molto e nel quale ha volutamente inserito tutti brani di grandi melodie, romanze ed operette. In esso viene evidenziata la genialità del suo grande amico m.o Max Lawrence che ha firmato le più belle incisioni
musicali di Beppino Lodolo.
Nel 1963, dopo una fortunata ed azzeccata tournee con i quartetto vocale e strumentale El Magnifico, (che suonava solo musica sud-americana, oggi tanto di moda – anche se lui lo aveva intuito tanti anni prima) inizia la sua prima uscita da solista nei vari Fogolars friulani italiani ed europei. Questa sua prima uscita, in ocacsione del suo viaggio di nozze, la dedica alla sua bella amata consorte Giulia, la quale lo seguirà in Canada, per tutta l’Europa e tra gli amici dei Fogolars della Svizzera.
Questo suo gesto di solidarietà ed amicizia lo pone subito all’attenzione degli altri Fogolars che fanno a gara per averlo e da lì inizia la sua enorme cavalcata in tutto il mondo, dove Beppino non solo porta spettacoli di alta qualità, ma reca soprattutto l’anima canora della sua amata terra friulana. I friulani si riconoscono nelle sue canzoni che lui stesso ed il bravo m.o Zuccolo hanno elaborato per loro (ad es.Il soreli dal Furlan, Mandi amor, La me spose, Bon Nadal mame lontane, La balde de chitare, Il minador, amor sintimi, Dome no doi, Udinese dai)
Beppino Lodolo collabora anche con altri autori cantandone le canzoni, vince il Festival della Canzone Friulana e si piazza sempre ai primi posti in tante altre manifestazioni.
La stampa locale, mi confida, ad onor del vero snobba tutto quello che avviene sul piano musicale tra le
mura amiche e così anche nei Festival della Canzone Friulana, dove Beppino è stato uno dei grandi protagonisti durante le 10 edizioni, non venne giustamente valorizzato come si merita, cosa che fece il grande
critico musicale del Corriere della Sera che segnalò Beppino Lodolo alle grandi case musicali e subito i maestri di allora quali Cergoli e Casamasima con le rispettive orchestrelo invitano nei loro programmi radiofonici.
Seguirà una lunga collaborazione con il grande m.o Gianni Fenati con una tournee in Jugoslavia.
Ma Beppino seguiva la sua vocazione di cantare nel mondo per i nostri emigranti a cui si sentiva particolarmente affezionato.
Con i risparmi della sua compagnia, nel 1978 partiva assieme al m.o Belvisi, all’amico Gelindo Tittilitti e l’Arcivescovo di Udine mons. Alfredo Battisti, per l’Argentina andando così a ringraziare le nostre genti con una serie di spettacoli gratuiti, molto graditi da tutti, compreso i locali che hanno apprezzato questo loro gesto di solidarietà.
Si legge in un articolo dedicato alla Voce degli Italiani:
“Ai connazionali all’estero Beppino porta non solo una “voce d’oro” ed esibizioni altamente professionali. Porta soprattutto il gusto e l’anima della terra friulana, un patrimonio artistico e folcloristico di inestimabile valore umano. Sono i sentimenti ed i valori di un opolo che Lodolo interpreta nel canto, sviluppando quell’arte popolare che esprime l’immagine più autentica del friulano: onesto, laborioso, attaccato alla sua terra, legato alle tradizioni, profondamente
religioso. E nelle canzoni, nelle villotte di Beppino Lodolo i friulani di tutto il mondo si riconoscono”.
Scrive di lui il mio amico Natale Zaccuri:
In Friuli e in Regione è show-man per antonomasia; fuori dai confini della Piccola Patria e all’estero -soprattutto tra le Comunità nostrane ivi residenti – la sua popolarità è pari a quella dei grandi divi dello schermo. Dovunque egli vada ad attenderlo è l’affetto e l’applauso caldo e sincero del pubblico, lieto di salutare un menestrello bravo e inossidabile dalla disarmante semplicità ma anche l’esempio tipico dell’uomo innamorato del proprio lavoro. Artista dotato di una voce
calda e ricca di tonalità, “padrone” sulla scena grazie anche alla lunga esperienza acquisita sui palcoscenici dei maggiori teatri del mondo e in tante trasmissioni radiotelevisive di reti europee ed americane, Lodolo, nonostante I’incedere del tempo – continua ad essere messaggero del bel canto italiano e il suo nome compreso in cartellone
assieme a idolatrati big del mondo delle sette note.
Autore di testi di largo successo (sia in lingua , italiana e sia friulana) incisi dalle più note Case discografiche nazionali, spesso animatore anche di spettacoli a favore della terza Età e Gruppi con problematiche umane e sociali, egli fonde alIa grande sensibilità che lo contraddistingue la globalità dei brani eseguiti; una godibilità che riporta alla gioiosa solidarietà del bel canto all’ita- liana.”
Sono contento di avere un amico come Beppino, anche perché il suo esempio mi stimola ad andare incontro ai più emarginati con animo diverso.
Condivido l’espressione di un suo caro amico e ammiratore: “il suo spirito giovanile, la sua semplice vivacità, la sua folgorante carica umana, la sua disponibilità a farsi interprete dei sentimenti altrui godendo e soffrendo con gli altri in prima persona, sono sue preziose qualità che non sono sogette al logorio del tempo”.
Pier Angelo Piai
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